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On line le foto della premiazione della squadra Under-15. Buona visione!

21-06-2010 Il Racing Under-15 premiato per aver ragiunto il secondo posto regionale.

16-05-2010 Il Posillipo batte il Racing, quinto posto nel girone per le romane.

09-05-2010 Il Racing sconfitto dal Blu Team a Catania, sfuma il sogno play-off.

02-05-2010 Il Racing trionfa nella battaglia del Foro contro il Gifa Palermo.

 
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IL MISTER LORENZO TOMASI, IN UN'INTERVISTA DI FINE ANNO, SI RACCONTA AL PUBBLICO CON LE VALUTAZIONI SULLA STAGIONE APPENA TRASCORSA E SU QUELLA CHE VERRA':

 

 

Al termine di una stagione difficile, ma conclusa bene grazie a dei play-out dominati, l’allenatore del Racing Pallanuoto Roma si racconta in una lunga intervista che ne traccia un ritratto di uomo di sport, orgoglioso dei risultati raggiunti ed innamorato del proprio lavoro. Dopo aver, infatti, sofferto a causa di un girone difficile si è preso, insieme alle sue ragazze, una giusta rivincita conquistando l’obiettivo prefissato: la salvezza. Il tecnico, senza eccedere nei falsi trionfalismi, racconta come i momenti più belli dell’annata siano stati vissuti non tanto al momento della vittoria finale, ma piuttosto giorno dopo giorno, nelle difficili sedute di allenamento. In quelle occasioni vedendo che l’entusiasmo delle sue ragazze non veniva mai meno nonostante i risultati non riuscissero ad arrivare la sua soddisfazione è stata molto grande. Parlando degli avversari incontrati il mister ha elogiato le individualità del Nervi e il gruppo dell’Imperia, mentre invece, giudicando l’operato delle sue atlete, ha ribadito l’importanza di tutto il gruppo insieme a qualche singolo in particolare. Nella speranza che in difesa Sara Fazzina non decida di lasciare il proprio posto, a causa di impegni di studio e lavoro, l’allenatore ha continuato a raccontare dei suoi rapporti cordiali e sinceri con la società. Il tutto senza lasciarsi sfuggire la possibilità di togliersi qualche “sassolino” dalle scarpe rispedendo al mittente qualche commento velenoso sulle proprie capacità e su quelle della squadra che erano circolati ad inizio stagione da parte di qualche “addetto ai lavori”. Personalità serena, ma decisa quella del coach Tomasi che, da astuto nocchiero, non ci ha svelato fino in fondo le strategie della società e gli obiettivi per la prossima stagione. Soddisfatto del lavoro svolto fino ad oggi il mister ha giurato che l’anno prossimo i miglioramenti non mancheranno. Senza fare altisonanti proclami il “comandante” della corazzata Racing è pronto a prendere nuovamente il mare per condurre il suo plotone di atlete verso nuovi traguardi. Per gli “addetti ai lavori” ci sarà da divertirsi, ammesso che questa volta ci si decida a dare più credito alla determinazione ed alla passione di un gruppo che potrebbe essere capace di stupire tutti ancora una volta.

Mister Tomasi, dopo un’annata difficile alla fine è arrivata la salvezza, obiettivo della stagione. A quasi due mesi dalla fine del campionato possiamo tracciarne un bilancio?
“Certamente. Direi che il bilancio di questo campionato può essere più che positivo. Ovviamente considerandolo alla luce dei play-out che abbiamo vinto con merito. Osservando che tutte le squadre del girone nord negli spareggi hanno primeggiato su quelle del girone sud possiamo anche vedere come il nostro fosse il raggruppamento più competitivo. Questo dimostra quanto il nostro lavoro sia stato valido ed i nostri sforzi siano stati premiati. Dopo una partenza difficile siamo cresciuti sotto ogni punto di vista e l’impegno che la dirigenza e la squadra hanno “versato in vasca” ci ha premiato. Non è stato semplice combattere contro tutte le avversità che abbiamo avuto e contro i risultati che tardavano ad arrivare senza mai abbattersi. Il tono trionfale sarebbe inappropriato e forse anche ipocrita, ma ritengo che possiamo essere soddisfatti ed orgogliosi di noi stessi”.
Un bilancio positivo, dunque. Ripensando all’annata trascorsa quali sono stati a suo parere i momenti più belli e quelli più difficili che avete passato?
“Paradossalmente di momenti belli da ricordare ce ne sono stati tanti, ma non, come molti potrebbero pensare, solo dopo la salvezza raggiunta. Ad esempio mi torna in mente un martedì dopo una sonora sconfitta rimediata ad Imperia. Avevo timore di vedere scoramento nel gruppo oppure di patire un’atmosfera di “smobilitazione”, invece le ragazze mi hanno positivamente colpito. Le ho ritrovate tutte pronte in acqua, motivate, ma soprattutto divertite. Il loro sorriso e la loro decisione negli allenamenti successivi alle sconfitte, che non è mai venuta meno, è stata per me una delle soddisfazioni più grandi di tutta la stagione. Per chi lavora nello sport vedere che il proprio lavoro è condiviso ed amato è veramente una grande gioia. Pensando, invece, al momento più brutto mi viene in mente la sconfitta in casa contro il Tolentino, probabilmente la nostra partita più negativa. In quel momento mi sembrava di aver intravisto dei segni di cedimento nella squadra. Indubbiamente è stato solo un “attimo di debolezza”, ma in quel momento ho temuto che il “giocattolo” si potesse rompere. Fortunatamente, come spesso amo ripetere, tutti i brutti pensieri finiscono la domenica sera ed il giorno dopo è il momento di ripartire, così è stato anche in quell’occasione e di questo devo ringraziare le mie ragazze”.
Una stagione ricca di emozioni, insomma, ma anche ricca di avversari che vi hanno dato il proverbiale “filo da torcere”... Quale è stato a suo parere quello che più vi ha messo in difficoltà?
“Direi che il Nervi è stato l’avversario più forte che abbiamo dovuto incontrare. Una grande squadra ed una società capace, a mio parere già pronte per ben figurare in serie A1. Anche l’Imperia mi ha impressionato, anche se per motivi diversi dal Nervi. La prima, infatti, si basa maggiormente sulle sue grandi individualità per creare gioco e imporre la propria forza, mentre la seconda si fonda su un collettivo coeso ed invidiabile. Personalmente sono più portato a puntare ad una pallanuoto come questa, fatta di tanta tecnica e poca tattica, fatta di velocità pressing e controfughe. Non sono un fautore del gioco a zona esasperato, ma di una pallanuoto più corale, organizzata nelle tattiche basilari, ma sempre lasciata all’estro individuale”.
Adesso qualche domanda sulla squadra… Qual è la giocatrice che più l’ha impressionata durante l’annata, oppure quella che è migliorata maggiormente?
“Ovviamente, non tanto per una questione di opportunità, ma piuttosto per una difficoltà di sceglierne una su tutte non posso non dire di essere stato piacevolmente impressionato da tutto il gruppo che ho allenato, perché è stato grazie all’impegno di ognuna di loro che l’obiettivo è stato raggiunto. Dovendo fare qualche nome in particolare potrei cominciare citando Roberta Cerioni, autrice di un’ottima stagione, pur tra alti e bassi. Pur dovendo ancora crescere molto vedo in lei delle ottime qualità, ma anche grandi potenzialità. Ovviamente non si può non citare Nadia Pietrafitta che con i suoi gol ed il suo impegno è riuscita a tenere viva la speranza della salvezza anche nei momenti più bui del campionato. Poi mi vengono in mente altre due atlete come Sara Fazzina e Flavia Muccio. La prima sempre decisiva in difesa e davvero continua nell’inanellare prestazioni sempre sopra le righe, la seconda dotata di mezzi tecnici, a mio parere, fuori dalla norma. Grande istinto ed una tecnica naturale l’hanno portata ad essere un punto fermo della squadra. Quando riuscirà a migliorare e crescere anche sotto il punto di vista “caratteriale” diventerà un vero capitale di questa società. Come si può vedere, andando avanti con il discorso, si potrebbero citare ad una ad una tutte le ragazze, capaci, durante tutti questi anni, di fare dei grandi passi avanti sia come gruppo che come individualità. Concludo quindi rinnovando i complimenti a tutte loro per le soddisfazioni che ci stanno dando ed augurando a tutte di poter migliorare e crescere ancora nei prossimi anni”.
Un gruppo forte, quindi, con individualità in crescita… Eppure una delle ragazze da lei nominate potrebbe lasciare la squadra nella prossima stagione. Sara Fazzina per motivi di studio e di lavoro potrebbe decidere di abbandonare l’impegno agonistico…
“Questo è indubbiamente uno dei tasti dolenti di questo finale di stagione... Non siamo ancora certi dell’abbandono di Sara, anzi stiamo lavorando sull’atleta affinchè decida di rimanere con noi anche nella prossima annata, ma, se la sua decisione dovesse risultare irrevocabile, bisognerebbe ammettere di aver perso uno dei pilastri della squadra. Come ho già spiegato la sua continuità, il suo entusiasmo, la sua serietà ed il suo affiatamento con il gruppo sono stati fondamentali in tutti questi anni e ci dispiacerebbe molto doverne fare a meno... Ovviamente siamo consapevoli che le scelte di studio e di lavoro possano avere la precedenza su quelle sportive, ma la speranza è l’ultima a morire... Intanto a nome della società la ringraziamo del lavoro fatto e le auguriamo ogni bene. In caso ci dovesse lasciare sono comunque certo che la nostra dirigenza saprà trovare una sostituta degna che possa colmare il vuoto che la nostra atleta lascerebbe”.
Adesso parliamo un po’ di lei. Lorenzo Tomasi come si è trovato in questi anni sotto i colori del Racing? Il rapporto con la società è buono?
“Spesso mi diverto a dire che mi considero un “dipendente” più che un dirigente di questa società, ma in realtà devo ammettere che il mio rapporto con i vertici del Racing è sempre stato ottimo, cordiale e sincero e sono certo che continuerà ad essere tale. Sia con il Presidente Patrick Schembrì che con il DS Gilles Schembrì c’è un feeling positivo, loro mi hanno dimostrato soddisfazione per il lavoro fatto ed io sono loro grato per avermi consentito di lavorare con grande tranquillità anche nei momenti più difficili che abbiamo vissuto in tutti questi anni. Ho già lavorato in altri ambienti e posso assicurare che non tutti si comportano alla stessa materia. Ho visto tecnici liquidati a metà stagione dopo il secondo risultato negativo consecutivo... Non voglio dare giudizi, ma posso ammettere di essere contento di allenare in un ambiente “tranquillo” come questo. Oltretutto, tanto per non farci mancare niente, mi piacerebbe incontrare nuovamente quegli “addetti ai lavori” che ad inizio stagione mi apostrofavano con parole poco gentili chiedendomi, con scherno, se pensavo veramente di salvarmi con la squadra che avevo... Alla fine della stagione “gira la voce” che ci siamo salvati... Noi ne eravamo certi e lo abbiamo ripetuto per tutto il cam,pionato, in pieno accordo con la dirigenza, anche nei momenti più difficili, senza tentennamenti, mentre tanti altri non avrebbero scommesso nemmeno un centesimo sulle nostre capacità. Senza troppe recriminazioni mi vorrei limitare a ricordare a questi cosiddetti “esperti” che quando c’è una programmazione seria, entusiasmo, passione ed una società forte alle spalle i risultati non possono tardare troppo ad arrivare. Sono contento di averlo potuto dimostrare in vasca senza altro aiuto che quello delle mie ragazze e senza tema di smentita”.
Orgoglio e determinazione, insomma, trapelano dalle sue parole, ma soprattutto tanto amore per questo sport... Dopo aver parlato diffusamente del passato e del presente possiamo provare a gettare uno sguardo al futuro? Quali saranno i vostri obiettivi per la prossima annata? Il vostro Presidente nel momento della festa per la salvezza, ha chiesto di puntare ai play-off... Credete di farcela a fare il definitivo salto di qualità per primeggiare anche in serie A2?
“Il nostro presidente è molto affezionato alla squadra ed è il primo dei nostri tifosi... Come tutti i tifosi è un passionale che vorrebbe sempre conquistare obiettivi più prestigiosi per noi e per lui. Diciamo che prendo le sue parole come un attestato di stima e di fiducia nei miei riguardi e nei confronti delle nostre atlete. Allo “stato dell’arte” l’idea di conquistare i play-off mi sembra ancora un po’ precipitosa. Bisogna aspettare di conoscere esattamente le nostre avversarie e di attendere il mercato per cercare di rinforzare quei ruoli in cui siamo ancora leggermente carenti. Io spero di disputare un campionato tranquillo, certamente più di quello appena trascorso, di conquistare una salvezza evitando i play-out, in modo da poter crescere ancora mentalmente e tecnicamente. L’obiettivo di migliorarci non è certo in discussione. A mio parere nello sport questo dovrebbe essere l’obiettivo fondamentale di ogni stagione. Per questo motivo punterò soprattutto sulla crescita del gruppo e sul miglioramento delle caratteristiche particolari di ognuna delle ragazze. Tutto quello che verrà in più sarà, ovviamente, bene accetto. Ho molta fiducia nelle nostre qualità e sono certo che sapremo far bene anche l’anno prossimo accontentando la nostra dirigenza e divertendoci come sempre. Forza Racing!”.

Gianluca Stisi
(addetto stampa Racing Pallanuoto Roma)

 
 
 
 
 
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