Nuovo passo falso “in terra straniera” per le ragazze del Racing che, di fronte ai bastioni delle torri di Forte Michelangelo di Civitavecchia, si sono arrese con il risultato di 6-7 alle padrone di casa. In vantaggio per quasi tutta la gara, la beffa è arrivata solo nel finale per le calottine blu, che si sono viste sfilare tre punti a lungo accarezzati. “Oggi abbiamo perso un’occasione importante – ha dichiarato l’Ammiraglio della flotta romana, Lorenzo Tomasi – siamo stati sconfitti in un derby laziale che brucia ed abbiamo perso un “treno” importante per mettere definitivamente in cassaforte la salvezza”. Tanto gioco e tantissime occasioni create sulla sponda delle ospiti, ma poche le palle che sono finite dentro al sacco alle spalle del portiere Fraticelli, che ha saputo letteralmente “ipnotizzare” le romane costringendole a mirare quasi sempre fra le sue braccia. “Più che un calo fisico ho visto soprattutto un calo mentale – ha continuato il mister – nell’ultimo quarto non abbiamo più avuto le idee chiare su cosa fare e siamo stati puniti. Sotto il profilo del gioco sono persino soddisfatto per la prova messa in vasca, purtroppo ancora una volta una percentuale realizzativa troppo bassa ci ha penalizzato più del dovuto. Indubbiamente, come recita il nostro calendario, non possiamo dire di non subire la pressione psicologica della trasferta, ma, a mio parere, dovremmo cercare di acquisire una maggiore consapevolezza nei nostri mezzi che ci potrebbe permettere di collezionare qualche punto in più anche fuori dal Foro Italico. Onore alle nostre avversarie che ci hanno battuto con merito, credendoci fino in fondo e mettendo nella contesa maggiore determinazione e lucidità”. Un match speculare per le due formazioni, con grande pressing da ambo i lati della barricata ed una zona M ben orchestrata. Parla di “sindrome trasferta” anche Chiara Pietrafitta, difensore capitolino, che si rammarica per l’occasione sfumata: “Con le opportunità che abbiamo avuto nei primi due tempi avremmo dovuto chiudere il discorso-vittoria dopo solamente 16 minuti, invece abbiamo concesso molto, perfino troppo alle nostre avversarie, consentendo loro di farsi nuovamente sotto e regalandogli di fatto l’incontro. Forse ci è mancato il carattere, forse anche un po’ di fortuna su qualche tiro... speriamo piuttosto che tutte queste delusioni che stiamo collezionando fuori Roma, ci consentano di imparare dai nostri errori e di non ripeterli più”. In seguito alla sconfitta, la truppa romana ha perduto anche quel terzo posto che era stato suo di diritto per diverse giornate a favore delle colleghe siciliane del Gifa Palermo. “E’ stato indubbiamente un peccato perdere in questo modo – ha concluso anche il presidente della società, Patrick Schembrì – ma quando una squadra si permette di gettare al vento rigori e controfughe in grande quantità è facile uscire dall’acqua sconfitti. Ho notato una certa apprensione sotto porta delle mie ragazze, che sembrano quasi aver timore di insaccare la sfera, e questo mi dispiace. Io ho molta fiducia nelle qualità di questo gruppo e, come presidente, sono contento dei progressi fatti in questa stagione, che sta andando nettamente meglio di quella dell’anno scorso. Spero che questo momento negativo passi presto perchè sono ansioso di rivedere in piscina quelle atlete aggressive e vogliose di cui sono sempre stato orgoglioso”.
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