Mister Tomasi, pensando al campionato 2009, quale potrebbe essere il bilancio di una stagione nella quale le sue ragazze hanno lottato con onore fino all’ultimo inseguendo il sogno, poi svanito, dei play-off?
“Direi che, in termini di risultati assoluti, rispetto all’annata precedente il nostro cammino sia stato molto più positivo. Il girone Sud, rispetto a quello del Nord forse ci ha agevolato, presentandoci qualche formazione più “debole” da affrontare, ma non si può negare la nostra crescita individuale e collettiva. Abbiamo disputato un cammino tranquillo, migliorando nettamente il nostro piazzamento e togliendoci diverse soddisfazioni. Come allenatore non posso che essere felice per quanto ottenuto, anche se, nonostante sia passato più di un mese, ancora è vivo il rammarico per il mancato accesso ai play-off, che ad un certo punto erano sembrati alla nostra portata”.
Un’annata vissuta intensamente, dunque... Quali sono, nel suo ricordo, i momenti più belli che ricorderà di questo cammino e, conseguentemente, anche quelli più brutti?
“Beh tra i momenti più belli, pur rischiando di essere scontati, mi piace ricordare la vittoria casalinga contro l’Athlon Palermo capolista. In quel caso abbiamo dimostrato di essere una squadra “quadrata” in grado di affrontare a viso aperto chiunque, rispettando tutti, ma non temendo nessuno. Sono però anche affezionato ad un altro episodio della stagione che, pur meno positivo, mi rimarrà sempre impresso nel cuore: la trasferta di Catania. A causa di un clamoroso disservizio delle linee aeree che ci hanno fatto atterrare in Sicilia con più di due ore di ritardo, abbiamo ingaggiato una vera e propria “corsa contro il tempo”, precipitandoci per le strade dell’isola per raggiungere in tempo la piscina di gioco. Ho visto le ragazze cambiarsi sul pullman e percorrere gli ultimi metri a piedi scalzi per la strada pur di non perdere l’incontro a tavolino. Quella disavventura, pur condannandoci ad un’immeritata sconfitta, ci rimarrà sempre impressa per l’attaccamento dimostrato da tutti noi ai colori ed alle vicende dell’intero gruppo. Per quanto riguarda i momenti negativi, anche in questo caso sarebbe molto semplice liquidare la domanda pensando unicamente alla disgraziata partita con i Castelli Romani, nella quale, oltre alla sconfitta, abbiamo passato tutti dei brutti momenti che non voglio stare troppo a ricordare... A parte quel momento, ovviamente, ce ne sono stati anche altri difficili, fra cui una riunione prima della gara di Caserta. In quell’occasione sono venute a galla molte tensioni che covavano sotto le ceneri di una stagione nella quale non riuscivamo ancora a trovare il “bandolo della matassa”. Fortunatamente però, con il passare del tempo, sono sempre i ricordi migliori a prevalere su quelli negativi, per cui preferisco concentrarmi sui primi, più che sugli altri...”.
E’ pur vero che si devono ricordare le cose migliori, ma, a volte, è utile tornare anche su quelle peggiori. Pensando proprio all’episodio che ha dato una svolta negativa alla stagione, la gara con i Castelli Romani, cos’altro si può dire per ricucire quella che potrebbe rischiare di rimanere una ferita aperta nel cuore di tutti?
“Ribadisco quello che dissi a suo tempo, ovvero che, come allenatore, mi assumo la completa responsabilità dell’accaduto. Fatti come questi non si devono “curare”, ma sempre prevenire, cercare di far sì che il problema non si ponga proprio, per non creare inutili tensioni. Ovviamente si sta parlando di una cosa grave, ma non di un disastro, ci sono stati errori da ambo le parti, ma sono cose che, anche se raramente, possono succedere. Non siamo stati i primi e probabilmente, non saremo gli ultimi ad incappare il ingenuità del genere. Questa non deve suonare come una scusa e nemmeno come un alibi, ma solamente come una volontà di non creare un “caso” di un fatto certamente grave, ma non “devastante”. Per quel che ci riguarda faremo tutto quello che sarà in nostro potere per far sì che avvenimenti del genere non si ripetano visto che non sono nel nostro stile e, soprattutto, fanno male a tutti noi”.
Archiviando la passata stagione parliamo adesso della prossima. Sono previste partenze oppure arrivi importanti nella rosa del Racing? Lei ha delle richieste specifiche da fare alla società?
“Credo che le sorelle Cerioni stiano dialogando con la società sull’opportunità di rimanere nel gruppo, ma di queste trattative non conosco nessun particolare per cui non mi voglio intromettere nei negoziati della dirigenza. Nel caso loro dovessero partire sarebbe assolutamente necessario trovare delle giocatrici di livello da inserire in rosa al loro posto. In ogni caso ogni allenatore spera sempre in qualche nuovo rinforzo, anche per dare una scossa al gruppo e per innestare nuova linfa in un organico già competitivo come il nostro. Diciamo che siamo in attesa di novità... Senza dimenticare anche che, dalle giovanili, in questa stagione si dovrebbero aggregare definitivamente alla prima squadra Benedetti, Morigi e Moretti, delle ottime promesse che non vediamo l’ora di far crescere definitivamente come atlete di A2. Il Lavoro svolto da Roberto Megna nelle formazioni under 15 e 17 è stato straordinario e speriamo di poterne godere i frutti nelle annate che verranno. Un’ultima battuta la vorrei spendere però in favore del nostro capitano Erika Lania, per il grande lavoro svolto in tutta la stagione. Il suo apporto tecnico, ma soprattutto umano è stato fondamentale per tutto l’anno, un vero capitano dentro e fuori dalla piscina che è stata un punto di riferimento per le più giovani ed uno stimolo per le colleghe. Sempre in prima linea in ogni occasione ha dimostrato con i fatti cosa significhi essere il leader di un gruppo non tanto per scelta tecnica, ma per carisma personale”.
Per quanto riguarda gli obiettivi della prossima stagione? Dopo aver accarezzato il sogno play-off sarebbe bello raggiungerlo? Vi sentite di porvi questo traguardo ambizioso?
“Ogni stagione noi cerchiamo sempre di “alzare il tiro” delle nostre aspettative per non rischiare mai di sentirci appagati in partenza. Sono assolutamente convinto che questo gruppo possa ancora migliorare molto e, con gli innesti giusti, si potrebbe davvero fare un importante salto di qualità. Non vogliamo fare proclami per non rischiare di essere smentiti, ma quel che è certo è che non vogliamo fermarci”.
Avviandoci al termine dell’intervista una domanda sugli stimoli personali nell’intraprendere una nuova stagione. Per lei è il quinto anno alla guida dei colori del Racing, dopo tutto questo tempo l’entusiasmo è sempre lo stesso?
“Direi proprio di sì... anzi, vista la conclusione sfortunata di questa stagione, di cui abbiamo già avuto modo di parlare prima, non vedo l’ora di ricominciare proprio per gettarmi definitivamente alle spalle l’amarezza di questo passo falso, prendendoci tutti una meritata “rivincita”. Anche se nell’immediato può essermi passata nella mente la voglia fugace di gettare la proverbiale “spugna”, subito dopo non ho provato che voglia di continuare a mettermi alla prova. Credo che questo sia il segreto per riuscire a trovare le motivazioni giuste dopo tanti anni. Spero proprio che la vasca di gioco mi possa dare ragione nel prossimo futuro”.
Gianluca Stisi (addetto stampa Racing) |