Si è visto sin dall’inizio che questa non sarebbe stata una partita come tutte le altre giocate dal Racing. Dalle prime battute di gioco, infatti, la formazione del presidente Schembrì è sembrata più timorosa nell’affrontare la gara. Segno evidente di un’eccessiva dose di emozione dovuta all’approssimarsi della conclusione del campionato. Perciò è il Coser ad ingranare subito mandando in rete le proprie ragazze dopo un minuto e mezzo, con una bella deviazione al volo sotto porta che beffa la Riccardi, e poi raddoppiando al 3’ grazie ad un’azione manovrata. Bisogna aspettare il quarto minuto per vedere un guizzo del Racing: Come di consueto è il centroboa Lania che, su azione di controfuga da manuale, insacca alle spalle del portiere avversario. Il capitano del Racing prova così a suonare la carica, ma la squadra continua a girare a vuoto, evidenziando molte difficoltà a segnare. Il secondo quarto si apre con la squadra di via Avicenna che non sfrutta la superiorità numerica concessa dall’arbitro Navarra, mentre è proprio il sette civitavecchiese a segnare ancora, proprio in condizione di uomo in più. Lo spettacolo è poco ed è solo un’invenzione di Flavia Muccio al 6’ che, segnando da zona uno, tiene a galla le compagne in vista dei tempi successivi. Il centrovasca romano, autrice di ben quattro delle cinque marcature finali, sarà una delle poche note positive di una giornata storta per i colori capitolini. Nel terzo quarto, infatti, è ancora Muccio, dopo un minuto, a siglare la rete della parità, deviando d’istinto un lancio proveniente dal centro della vasca al termine di un’azione di controfuga. Il Coser non ci sta ed attacca a testa bassa. Molto lavoro, ma poca concretezza anche per gli avversari che, comunque, si vedono più volte chiudere la porta in faccia dalla Riccardi, molto indaffarata in queste confuse fasi di gioco. Al 5’ Navarra concede un tiro di rigore al Racing, ma Luana Fortugno non riesce a segnare dai cinque metri. Su rivolgimento di fronte è invece il Cosernuoto a fare gol, ancora in regime di superiorità numerica, portandosi nuovamente in vantaggio. Prima della sirena del terzo tempo, al 6’, il direttore di gara decide anche di allontanare il DS del Racing, Gilles Schembrì, per proteste. L’ultimo quarto vede ambo le formazioni provare, senza grande successo, a pungere la difesa avversaria, segno di una grande voglia di vincere, ma di una scarsa lucidità sotto porta. Al 6’ il Coser sfodera una perfetta palombella da zona uno che si insacca proprio dietro le spalle di Lisa Riccardi, per la disperazione del pubblico del Foro Italico. Sotto di due reti, il Racing prova a scuotersi, ma è la sola Flavia Muccio a rispondere all’appello: Al 4’ ancora il centrovasca, con grande forza, spedisce la palla nel sacco civitavecchiese da zona 5, dopo averla fatta rimbalzare sul pelo dell’acqua. Al 3’ sempre Muccio non concretizza il secondo tiro di rigore concesso alla propria squadra dall’arbitro, mentre intanto non migliora nemmeno la gestione del pallone in superiorità numerica. Al 7’, quando le speranze dei padroni di casa sembrano essersi già troppo affievolite, ci pensa ancora Flavia Muccio, siglando il suo poker personale, ad agguantare nuovamente la parità. Grande merito va dato anche al portiere Riccardi che, a soli 30’’ dalla sirena finale, riesce con la punta delle dita a disinnescare un’insidiosa palombella che avrebbe rovinato definitivamente la giornata alla formazione romana. Il risultato finale si ferma così sul 5-5, al termine di una gara non molto bella da vedere, in cui ha dominato, la paura di vincere più che la voglia di sopraffare l’avversario. Queste le parole di coach Lorenzo Tomasi al termine dell’incontro: “Abbiamo giocato molto male... anzi avremmo anche meritato di perdere, se Flavia non ci avesse salvato con le sue reti. Certamente abbiamo sentito su di noi troppa pressione in vista di questa sfida e non siamo stati capaci di gestirla al meglio trasformandola in voglia di primeggiare. Di certo abbiamo dimostrato di essere attaccati a questo sogno, tanto da farci male da soli... Abbiamo messo in campo un gioco statico, nervoso, impaurito, è stato un peccato. Certamente le responsabilità vanno addossate soprattutto al sottoscritto che non ha saputo preparare al meglio questo incontro. Il Coser ha giocato una buona zona M, ma se noi avessimo attaccato nel modo giusto il risultato sarebbe stato molto diverso. A questo punto, nonostante le nostre speranze di raggiungere i play-off siano molto scarse, abbiamo il dovere di non mollare, giocandoci tutto nell’ultima gara contro il Gaeta. Speriamo di trasformare questa delusione in una grande soddisfazione fra sette giorni, sappiamo che non sarà facile, ma ci proveremo. Non vorrei più vedere la paura negli occhi delle mie ragazze, ma solo la determinazione. La pallanuoto è un bel gioco e tale deve rimanere, altrimenti quello che facciamo per tutto l’anno non ha senso, forza Racing”.
Parziali: 1-2/1-1/1-1/2-1
Marcatrici Racing: Muccio F. 4, Lania E. 1.
Gianluca Stisi (addetto stampa Racing) |